"REGOLAMENTO INTERNO
DEL PROGETTO KEPLERO"
Art.1 L'Istituto considera finalità generali del proprio
operare pedagogico i principi di cui agli artt. 3, 21, 33, 34 della
Costituzione Italiana. La seguente Carta dei Servizi fa, inoltre, propri i
principi fondamentali indicati dalle disposizioni primarie italiane ed europee
di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e integrazione degli
alunni e dell'intera comunità, partecipazione dei genitori, libertà
d'insegnamento e aggiornamento per tutto il personale scolastico.
Art. 4 Orientamento per le scuole medie inferiori: la scuola svolge
un'azione di orientamento presso tutte le Scuole Medie del territorio, offrendo
agli studenti delle classi terze e ai loro genitori utili materiali informativi
sul "Keplero", nonché possibilità di incontro e di visita della
scuola, con "Open Day" appositamente individuati e fatti conoscere
anticipatamente.
Art. 5
Partecipazione, efficienza e trasparenza: l'istituto considera la trasparenza nei rapporti interni, amministrativi
e in quelli con l'utenza, condizione fondamentale per favorire la
partecipazione democratica alla gestione della scuola. Tutti i componenti la
comunità scolastica hanno il diritto e il dovere di essere informati
sull'andamento della scuola, sulle regole che la governano, sulle opportunità che si offrono. Fanno parte
delle suddette prerogative i diritti e
doveri degli studenti garantiti dallo Statuto degli Studenti (DPR
249/98) mentre gli strumenti della comunicazione sono:
-
-
Albi e spazi per affissioni, divisi per piani e
categorie (Piano terra: Genitori, Alunni, Sicurezza, Consiglio di Istituto,
Orientamento e cassetta Postale interna; Primo Piano: Albo Docenti, ATA e RSU);
-
-
Avvisi e Circolari a docenti, genitori, alunni da
parte del Dirigente Scolastico;
-
-
Comunicazioni interne da parte dei Responsabili e/o
Coordinatori delle diverse Funzioni e Progetti deliberati dagli Organi
Collegiali;
-
-
Pubblicità delle convocazioni e degli atti del
Consiglio d'Istituto, degli organici di docenti e non docenti, dei nomi dei
rappresentanti negli OOCC fedelmente riportati annualmente nell'Organigramma
d'Istituto, insieme a tutti gli orari di ricevimento e di apertura al pubblico.
Il servizio è rivolto agli studenti, ai docenti e ad utenti esterni, in particolare ex alunni, familiari degli alunni e abitanti del quartiere che ne facciano richiesta, anche via mail a: biblioteca@liceokepleroroma.it . Essa è inserita in rete internet ADSL e risulta un utile e ulteriore punto di informazione e documentazione sulle attività didattiche e sulla normativa per l'intera collettività locale. E' stata appena attivata una nuova biblioteca, seppur piccola, anche nella sede succursale. Nel regolamento della biblioteca sono indicate le modalità per accedere al prestito dei libri.
Art. 8 Il Collegio dei Docenti, quale organo tecnico
responsabile della qualità delle attività educative, utilizzando i poteri di
autorganizzazione, si articola in Dipartimenti, Figure Strumentali,
Coordinatori, Responsabili, Referenti e Commissioni di lavoro, collabora in un
sistema integrato e partecipativo al complesso lavoro con gli altri Organi
Collegiali, il Dirigente scolastico e i Collaboratori di presidenza, per meglio
adempiere alle forme di leadership partecipativa e distribuita della nuova
Autonomia scolastica.
Art. 10 Criteri
di formazione classi Prime
I
criteri di formazione delle classi prime sono i seguenti:
a) Tutte le volte che ciò sia materialmente possibile,
sono assicurate pari opportunità agli studenti residenti nel Municipio, con la
specifica del bacino di provenienza per l'assegnazione alle due sedi. Le classi
sono perciò formate in modo equilibrato, in riferimento al numero e al sesso
degli alunni, nonché ai risultati da questi conseguiti nell'anno precedente.
b) Alle
classi sperimentali si accede a domanda.
Il
Consiglio d'Istituto delibera le procedure da seguire nel caso in cui le
domande siano eccedenti.
c)Nell'ambito
dei corsi tradizionali, all'atto dell'iscrizione si possono indicare i nomi di
non più di due altri alunni che si desiderano come compagni di classe.Tali
richieste vengono accolte solo se sono condivise da tutti gli altri interessati
e se sono compatibili con i criteri sub a).
Gli
studenti possono scegliere la sezione solo se questa è attualmente frequentata
da un fratello. In tal caso non possono però presentare la richiesta di cui
sopra.
Art. 11 Orario
delle lezioni
Di regola, le lezioni hanno inizio alle ore 8,15 e terminano alle ore 12,15 o alle ore 13,15 o alle ore 14,15 per le classi sperimentali. L'orario delle lezioni settimanali, di competenza del Consiglio di Istituto, tende a garantire- compatibilmente con i vincoli oggettivi- una scansione ordinata e proficua dei ritmi didattici. Nella succursale si effettua la settimana corta, mentre nella Sede Centrale vige ancora l'orario su 6 giorni settimanali.
Art. 12 Orario
delle attività extracurricolari
Fatte
salve eventuali iniziative sperimentali, le attività extracurricolari si
svolgono in orario pomeridiano, su 3 giornate, spesso alternate tra sede
centrale e succursale in modo da garantire la massima realizzazione delle
diverse attività annuali del POF che terminano, di norma, entro le ore 19,00.
Art.13 L'istituto, all'interno dei due complessi scolastici,
garantisce gli standard di sicurezza, igiene, accoglienza per tutti gli alunni
e utenti, con adeguate forme di vigilanza dei dipendenti e rispetto delle norme
in materia. Il Dirigente scolastico si impegna ad attuare tutte le procedure di
applicazione previste dal D.L. n. 626/94 e successive integrazioni; ed a
sollecitare le eventuali richieste di competenza degli organi superiori
preposti al mantenimento delle strutture edilizie (Enti Locali). In tutti i
locali chiusi della scuola è vietato fumare ed arrecare disturbo alle attività
scolastiche, compreso quello dell'uso del cellulare.
Art.14 Consiglio
d'Istituto
Il
Consiglio d'Istituto in qualità di massimo organo collegiale della scuola,
svolge la propria attività in uno spirito di collaborazione con gli altri
organi collegiali e con le varie componenti la comunità scolastica, favorendo
la partecipazione, il confronto, la responsabilizzazione di tutti i soggetti
interessati in un costante rapporto costruttivo con gli Enti operanti nel
territorio, con particolare riguardo a quelli scolastici e a quelli
rappresentativi della comunità locale.
Il funzionamento
del Consiglio di Istituto, come degli altri Organi Collegiali della scuola, è
regolamentato dal DPR 416/74 e successive modifiche o integrazioni.
Art.15 Assemblee e comitati d'istituto
Salvo
casi di eccezionale urgenza, le assemblee d'istituto sono richieste con almeno
cinque giorni di preavviso. Ove sia prevista la partecipazione di persone
esterne alla scuola, il preavviso è di otto giorni.
Nel ricevere le richieste, il Dirigente indica e suggerisce le modalità di riunione più favorevoli ad una buona riuscita delle assemblee, sia per gli alunni che per i genitori e personale della scuola in modo da renderle coerenti al progetto generale del Keplero. La scuola favorisce altresì l'organizzazione di Comitati misti di tutte le componenti scolastiche, comprese eventuali associazioni di ex alunni e dipendenti del Keplero, tutte tendenti a consolidare crescita, socializzazione e star bene insieme.
SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
Salvo
legittimo impedimento, comunque da giustificare, gli studenti sono tenuti ad
assicurare la loro puntuale presenza a tutte le lezioni ed attività, sia
interne che esterne.
L'accesso alle aule è consentito non prima dei dieci minuti antecedenti l'inizio delle lezioni: fino all'arrivo in aula del docente, la vigilanza è affidata al personale ausiliario.
Nei
casi ordinari la funzione di giustificare le assenze è delegata dal Dirigente
ai docenti della prima ora di lezione giornaliera.
Le
assenze di durata superiore a cinque giorni non giustificate preventivamente,
si presumono dovute a malattia e non sarà concessa la riammissione in classe
senza la dovuta certificazione medica.
La
concessione dei permessi per l'entrata in ritardo e l'uscita in anticipo
compete al Preside, che stabilisce -
sulla base dei criteri fissati dal Consiglio d'Istituto e i limiti quantitativi
puntualmente riportati sul Libretto Scolastico delle giustificazioni, le
puntuali modalità operative contemperando prima le preminenti esigenze della
didattica con le eventuali necessità dei singoli studenti.
E' vietato entrare in ritardo e uscire
anticipatamente lo stesso giorno.
Art.17 Uscite anticipate, ingressi in ritardo
L'uscita
anticipata o l'ingresso in ritardo di un'intera classe vengono disposti dal
Dirigente o suo Vicario, solo in presenza di forza maggiore e ove non si possa
sostituire il docente assente. Il provvedimento viene comunicato
preventivamente alle famiglie, anche tramite il Libretto scolastico personale
degli alunni.
In
mancanza di tale preavviso, il Dirigente può disporre l'uscita anticipata della
classe solo nei seguenti casi: a) se si tratta di maggiorenni; b) se i genitori
degli studenti interessati abbiano dato il loro assenso permanente a tale
ipotesi all'atto dell'iscrizione a scuola; c) cause di forza maggiore o
pericoli previste dalle disposizioni in materia di sicurezza.
Analogo
assenso di carattere permanente può essere dato dai genitori in relazione al
verificarsi di situazioni non previste e non prevedibili che rendano
particolarmente disagevole la permanenza a scuola, come ad esempio quelle
determinate da mancanza di acqua, di riscaldamento o simili.
Sia in presenza di entrate posticipate
che di eventuali uscite anticipate, si deve comunque garantire lo svolgimento
di almeno il 50% delle ore giornaliere.
Negli
ultimi dieci giorni di lezioni, comunque dall'ultimo lunedì del mese di maggio,
non sono più consentite uscite anticipate degli alunni.
Le
suddette indicazioni si riferiscono alle Classi o gruppi interclassi, mentre
per i singoli alunni minorenni, l'uscita e/o l'entrata in ritardo deve essere
effettuata personalmente da uno dei familiari o tutori responsabili legali
firmatari dell'iscrizione e depositari della firma agli atti della scuola.
Maggiori delucidazioni saranno riportate sul Libretto Personale dello Studente
che, dal 2006-07, sarà migliorato, integrato e diventerà il documento di
riconoscimento interno e che quindi sarà obbligatorio portare a scuola ogni
giorno. Su tale libretto saranno riportate tutte le Comunicazioni
Scuola-Famiglia più importanti ed Ufficiali.
Art.18 Intervallo
Durante
le lezioni gli alunni possono uscire dall'aula uno per volta e a turno, di
regola per non più di cinque minuti, ma solamente con l'autorizzazione
dell'insegnante di classe. Non è consentito uscire dalle proprie classi alla
fine dell'ora di lezione (cambio dei docenti) e comunque prima dell'arrivo del
nuovo docente. Durante i casi di prolungata assenza dei docenti, tale permesso
può essere eccezionalmente autorizzato dal Collaboratore scolastico del Piano
di pertinenza.
Durante l'intervallo, che ha una durata di quindici minuti, gli studenti possono muoversi liberamente all'interno della struttura scolastica; ma la ricreazione deve essere effettuata fuori dalle classi e dai bagni, soprattutto nei corridoi, atri, bar e spazi esterni del cortile, purché frontali l'entrata principale, dove saranno organizzati turni formali di vigilanza con almeno due operatori scolastici o docenti.
Art.19 Attività alternative all'I.R.C.
a)
a) Gli studenti che non si avvalgono dell'IRC, possono
frequentare le attività annuali integrative, alternative previste dal Collegio
dei docenti;
b)
b) essere autorizzati a lasciare la scuola quando ciò è
possibile e/o compatibile con le legittime esigenze di ciascuno.
Coloro che desiderano restare a scuola per attività individuali si recano prioritariamente in biblioteca o nelle aule speciali, laboratori attrezzati dove è possibile un'adeguata vigilanza.
Art.20 Educazione Fisica e attività motorie
L'insegnamento
dell'educazione fisica viene impartito per classi e non per squadre.
Le lezioni di educazione fisica si svolgono in palestra o nel campo esterno polivalente o, in subordine, in strutture esterne alla scuola. In quest'ultimo caso, compete ai docenti della disciplina accompagnare gli alunni minorenni durante il tragitto.
Nei
casi in cui debbano effettuare contemporaneamente l'educazione fisica più classi, le strutture disponibili vengono
usate a turno.
Nel
pomeriggio le palestre vengono utilizzate prioritariamente per il Gruppo
Sportivo e per le altre attività sportive delle Associazioni affidatarie.
Art.21 Sanzioni
disciplinari
La sanzione
disciplinare è un provvedimento formale con il quale il Capo d'istituto e/o il
Consiglio di classe stigmatizzano la violazione intenzionale di un dovere da
parte dello studente.
La violazione è considerata grave quando è
ripetuta più volte oppure quando comporta un'offesa ai diritti della persona,
un danno al patrimonio o alla scuola, o contravviene una legge primaria.
La sanzione consiste sempre in una censura,
cioè una dichiarazione scritta di biasimo, da inviare alla famiglia e da
acquisire agli atti della scuola.
Ove la violazione sia considerata grave, la
censura può comportare anche l'allontanamento temporaneo dell'alunno da alcune
o da tutte le attività scolastiche o l'obbligo di svolgere attività utili alla
scuola avente carattere riparatorio.
La semplice dichiarazione scritta di biasimo, su proposta di un docente, è di competenza del Dirigente scolastico, che di regola si avvale anche del preventivo parere del docente coordinatore di classe.
Nei casi di cui al precedente quarto comma,
è invece competente il Consiglio di classe, costituito da tutte le componenti
se la misura comporta l'allontanamento dalla scuola, dai soli docenti se
l'allontanamento si limita a singole attività.
La sanzione è preceduta sempre dalla
contestazione scritta dell'addebito, a fronte della quale lo studente dispone
di un termine utile assegnatogli per presentare le sue discolpe.
Avverso i provvedimenti disciplinari diversi
dall'allontanamento dalla comunità scolastica (contro il quale è previsto il
ricorso gerarchico), lo studente può ricorrere all'organo di garanzia della
scuola, presieduto dal Dirigente e composto da tre docenti, un genitore e uno
studente, tutti designati dal Consiglio d'istituto.
Per quanto non previsto nel presente
articolo valgono le norme del vigente Statuto degli studenti e dell'ordinamento
nazionale e scolastico.
VARIE
Art.22 Parcheggi interni
Nella
sede centrale non è consentito parcheggiare auto all'interno dell'area di
pertinenza della scuola .
Il
parcheggio di cicli e motocicli è consentito solo a condizione che non crei
intralcio alle uscite e che i motori siano spenti all'interno dell'area stessa.
Nella
sede succursale è previsto anche un parcheggio per le auto, ubicato nella parte
più distante la struttura scolastica. Durante la ricreazione non sono ammessi
mezzi in entrata ai rispettivi parcheggi o soste. Chi non rispetta queste
regole e/o successive integrazioni dirigenziali, viene privato della
possibilità di fruire del parcheggio interno.
La scuola non assume comunque alcuna responsabilità quanto alla custodia.
Art.23 Ascensore
L'uso
dell'ascensore delle due sedi è riservato, oltre che alle persone in situazione
di handicap, al personale in servizio nella scuola autorizzato, il cui uso va
comunque sempre monitorato e controllato.
Art.24 Fotocopie
Il
personale amministrativo è autorizzato a effettuare fotocopie per le necessità
dell'ufficio.
Quanto alle esigenze didattiche, ogni docente viene autorizzato per ciascun trimestre o quadrimestre ad effettuare un numero prestabilito di copie in ragione delle discipline insegnate, della specifica programmazione curricolare, extracurricolare, del numero degli alunni e specifici incarichi previsti dal Collegio dei Docenti .
Il
docente può avvalersi della collaborazione dell'operatore scolastico addetto, a
cui deve comunque rivolgersi per imperfetto funzionamento o eventuali guasti
delle macchine.
Art.25 Posti di ristoro
All'interno delle due sedi saranno presenti dei posti di ristoro (Bar), aperti durante le lezioni, le riunioni dei consigli di classe, gli esami di Stato e ogni qualvolta il Consiglio di Istituto ritenga necessario o più opportuno, regolamentando e controllando l'attività e la dovuta vigilanza per l'igiene e la salute pubblica.
VISITE,
VIAGGI D'ISTRUZIONE, SOGGIORNI ESTIVI E SCAMBI EDUCATIVI
Art.26 La scuola favorisce le visite culturali, i viaggi
d'istruzione e gli scambi educativi come importanti attività interdisciplinari
per il raggiungimento della crescita umana e professionale degli alunni. Essi
sono parte integrante di questo documento, ma sono disciplinati con atto
separato, nel quale si stabilisce - tra l'altro - le procedure, i compiti,
la durata e il numero minimo di alunni partecipanti.
Capitolo III: PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA (POF triennale ed annuale)
Il Liceo
Scientifico Statale "Keplero", appartenente al 23° Distretto, ha attualmente
sede in Via Silvestro Gherardi 87/89, in
un edificio di proprietà del Comune di Roma dove si trovano gli uffici di
Dirigenza,
Costituito
agli inizi degli anni Sessanta, con sede in Via Libetta, come succursale del
L.S.S. Castelnuovo, si trasferisce successivamente in Via Corrado Segre e nel
1968 è costituito come Istituto autonomo col nome di XI Liceo Scientifico;
nell'anno scolastico 1975/76 assume il nome di "Keplero" e dal 1990 occupa la
sede attuale di Via S. Gherardi.
Dall'a.s.
2000/2001 è attivo un plesso ubicato in Via delle Vigne 156, (Succursale).
Il liceo accoglie una popolazione scolastica che proviene prevalentemente dalle zone Marconi, Portuense, San Paolo, Magliana, non mancano però studenti provenienti da zone più lontane ma di relativo facile collegamento con la scuola. La scuola si propone come riferimento culturale anche per gli ex-alunni, per il territorio e per quanti vogliano utilizzare le risorse e le strutture disponibili. E' fortemente interessata ad iniziative da progettare e realizzare in comune con Enti Locali, Università, Associazioni culturali, sportive, professionali e scuole.
Gli iscritti, come si può evincere dalla seguente tabella, sono in notevole aumento, compresi quelli di origini non italiane:
|
Anno scol. |
Classi |
Alunni |
Incr.Ann. Alunni |
Docenti |
ATA |
Corsi Centrale |
|
2001-2002 |
23 |
475 |
---- |
|
|
|
|
2002-2003 |
23 |
489 |
+ 14 |
|
|
4 Ordinari, 1 Brocca, 1 MiniLing |
|
2003-2004 |
25 |
515 |
+ 26 |
|
|
|
|
2004-2005 |
29 |
605 |
+ 90 |
46 T.I. + 12 T.D |
13 |
5 Ordinari, 1 Brocca, 1 MiniLing |
|
2005-2006 |
31 |
665 |
+ 60 |
51
TI. + 12 TD |
15 |
|
|
2006-07 |
37 |
820 |
+
155 |
61
T.I. + 11 |
18 |
9 Ordinari, 1 Brocca, 1 MiniLing |
Il Liceo Scientifico "Keplero" è costituito da una sede centrale, sita in via Silvestro Gherardi 87-89, e una succursale, in via delle Vigne 156.
La
sede centrale è ubicata in un edificio realizzato negli anni 70 e destinato a
scuola dell'obbligo. Poiché le
dimensioni delle aule nella sede centrale sono ridotte (34 mq), la scuola
chiede e ottiene solitamente l'autorizzazione del CSA alla deroga circa il
numero massimo di alunni per classe, che nel Keplero è più basso delle altre
scuole superiori romane.
Lo stabile, articolato su quattro piani rialzati oltre al piano terra, è
servito da due scale interne, una principale e una secondaria, e da una scala
esterna d'emergenza. Dispone, tra l'altro, di un ascensore funzionante, di un
bagno per i disabili, di un telefono pubblico, di un bar interno, di un campo
polivalente esterno.
La succursale è situata in un edificio di recente costruzione, su tre
piani, dotato di nuovi laboratori, biblioteca, ampio parcheggio interno per
auto e motocicli e larghi spazi di pertinenza all'aperto, palestra, campo
polivalente al coperto e pista d'atletica esterna.
Art.29 Aule
speciali, palestre e laboratori
Oltre alle aule normali, vi sono molte aule speciali, palestre e laboratori specializzati:
|
Locale |
Piano |
Dotazioni |
Mq |
Ubicazione |
|
Palestra |
Terra |
Completa
di tutto |
187 |
Sede |
|
Palestra |
Terra |
Completa
di tutto |
|
Succ.le |
|
Campo
poliv. Esterno |
Terra |
Completa
di tutto |
|
Sede |
|
Lab.
Scienze |
Terra |
Esperienze
fondamentali |
56 |
Sede |
|
Lab.
Fisica |
Terra |
Esperienze fondamentali |
48 |
Sede |
|
Biblioteca |
Terra |
Circa
9.000 volumi, fotocopiatrice, computer, impianto stereo, CD |
100 |
Sede |
|
Lab.
Storia |
1° P. |
3 PC, 1
stampante, schermo retrattile, TV, 2 videoregistratori, videocamera,
materiali multimediali, internet |
36 |
Sede |
|
Lab.
Informaticoa e |
1° P. |
19 PC in
rete, 1 PC master, Internet, 2 scanner, video proiettore per PC, 2 stampanti,
schermo retrattile |
70 |
Sede |
|
Lab.
Informaticoa e |
1° P. |
11 PC in
rete, 1 PC master, Internet, 1 scanner, 2 stampanti |
60 |
Succ.le |
|
Aula
riunioni multim. |
1° P. |
Schermo
servoassistito, PC, TV, proiettore per diapositive, amplificazione sonora |
48 |
Sede |
|
Aula
lingue |
4° P. |
TV,
registratore video e audio |
34 |
Sede |
|
Lab.
Disegno |
4° P. |
Proiettore
diapositive |
34 |
Sede |
Le attività didattiche e formative sono indicate nel Piano dell'Offerta Formativa, che viene annualmente predisposto dal Collegio dei docenti in base alle direttive triennali, e poi approvato dal Consiglio d'Istituto entro il mese di settembre, facendo comunque parte integrante della presente carta.
Per affrontare e dare risposte a quanto manifestato dagli studenti negli ultimi anni, ovvero:
-
-
carenza di motivazioni culturali;
-
-
mancanza di memoria storica;
-
-
carenze linguistiche, che coinvolgono
non solo i tradizionali ambiti "letterari", ma anche quelli scientifici,
incidendo, talora, nei casi più gravi, sulla stessa correttezza dei processi
logici;
-
-
difficoltà di muoversi all'interno di
un contesto regolato da norme condivise;
-
-
esigenza, spesso inconsapevole, di
punti di riferimento culturali ed affettivi;
il nostro Liceo
vuole tener conto della crisi dei modelli e dei valori indotta dalle
innovazioni tecnologiche, dalla globalizzazione dei processi produttivi e delle
comunicazioni, dal superamento delle barriere nazionali, dalla presenza di
flussi migratori e dal conseguente confronto con altre culture e con altri modi
di vita che crea incertezza e precarietà nei giovani i quali, alla ricerca di
nuove strade e soluzioni, rischiano frustrazioni e disagio esistenziale -
specie in ambienti problematici come le grandi aree metropolitane e i quartieri
deprivati di strutture e di stimoli come quelli in cui operiamo.
Pertanto alla luce
dei principi della Costituzione e in una prospettiva non solo nazionale ma
anche europea, multinazionale e multietnica, nella quale le diversità siano
stimolo alla creatività e alla crescita solidale e non motivo di
discriminazione, il nostro Liceo, tenendo conto delle specificità di indirizzo,
promuove la formazione di donne e uomini
che:
-
-
realizzino a pieno la loro
personalità e rispettino e valorizzino quella altrui, considerando le diversità
fonte di creatività e non motivo di discriminazione;
-
-
perseguano un'affermazione
individuale tale da contribuire al
progresso materiale e culturale della società;
-
-
abbiano gli strumenti per partecipare
consapevolmente alla vita collettiva, civile e politica del Paese;
-
-
riescano ad acquisire una competenza
ecologica e ad impostare i propri comportamenti in una prospettiva con essa
coerente.
Art.31 L'offerta
formativa (POF) del Liceo
"Keplero", per qualificare la scuola, ritiene essenziale, di:
-
-
potenziare le
motivazioni guidando lo studente al raggiungimento della consapevolezza di
sé mediante l'uso di strumenti culturali
e l'esperienza di una vita di relazione, basata sul confronto con gli altri e
con l'ambiente, in un contesto di regole condivise;
-
-
stimolare e orientare il protagonismo
dei giovani;
-
-
rafforzare le competenze
logico-linguistiche;
-
-
attivare il recupero della memoria
storica;
-
-
abituare alla coerenza e correttezza
dei comportamenti nell'ambito dell'educazione alla legalità;
-
-
promuovere la cultura scientifica ed
educare alla coerenza e correttezza dei comportamenti nell'ambito ambientale;
-
-
raggiungere in sostanza
l'innalzamento qualitativo e quantitativo del livello delle competenze,
l'acquisizione graduale e sistematica di strumenti conoscitivi e di abilità
critiche, tali da porre lo studente in grado di aprirsi a molteplici istanze culturali e
di scegliere e progettare il proprio futuro in vista del proseguimento degli
studi di indirizzo (universitari o parauniversitari) e dell'inserimento nel
mondo del lavoro e nella vita di relazione;
-
-
essere presenti accanto ai giovani
non solo sul piano culturale ma anche umano.
regola i rapporti
tra le varie componenti, per cui
il docente, coerentemente con quanto progettato dal Consiglio di classe nell'ambito del POF:
-
-
esprime la propria offerta formativa,
-
-
motiva il proprio intervento
didattico,
-
-
esplicita le strategie
didattico-educative, gli strumenti di verifica ed i criteri di valutazione.
lo studente:
-
-
conosce gli obiettivi didattici ed
educativi del suo curriculum e il percorso per raggiungerli,
-
-
conosce le fasi del suo curriculum,
-
-
partecipa attivamente al proprio
processo formativo,
-
-
esprime pareri e proposte.
il genitore:
-
-
conosce l'offerta formativa,
-
-
esprime pareri e proposte,
-
-
collabora con i docenti per il
raggiungimento degli obiettivi previsti.
Art.33
Il Liceo Scientifico "Keplero" è articolato in tre indirizzi:
Corsi ordinari
Scientifici (nelle due sedi)
Corso Scientifico
sperimentale (ex programma Brocca nella sede di Via Gherardi)
Corso Scientifico
con seconda lingua straniera (sede di Via Gherardi)
GLI INSEGNAMENTI
CURRICOLARI: Orari e discipline del
Corso SCIENT. Tradizionale
Materie
|
Classi |
Tot.
ore |
|
|
I II
III IV V |
|
|
RELIGIONE |
1 1
1 1 1 |
150 |
|
ITALIANO |
4 4
4 3 4 |
570 |
|
LATINO |
4 5
4 4 3 |
600 |
|
L.STRANIERA |
3 4
3 3 4 |
510 |
|
STORIA |
3 2
2 2
3 |
360 |
|
GEOGRAFIA |
2 -
- - - |
60 |
|
FILOSOFIA |
- -
2 3 3 |
240 |
|
FISICA |
- -
2 3 3 |
240 |
|
MATEMATICA |
5 4
3 3 3 |
540 |
|
SC.
E CHIM. |
- 2
3 3 2 |
300 |
|
DIS.
ARTE |
1 3
2 2 2 |
300 |
|
ED.
FISICA |
2 2
2 2 2 |
300 |
|
Totali
ore |
25 27
28 29 30 |
4.170 |
GLI INSEGNAMENTI
CURRICOLARI: Orari e discipline del
Corso SCIENTIFICO sperim. BROCCA
|
Materie |
Classi |
Tot.
ore |
|
|
I II
III IV V |
|
|
RELIGIONE |
1 1
1 1 1 |
150 |
|
ITALIANO |
5 5
4 4 4 |
660 |
|
LATINO |
4 4
3 3 3 |
510 |
|
L.STRANIERA |
3 3
3 3 3 |
450 |
|
STORIA |
2 2
2 2 2 |
300 |
|
GEOGRAFIA |
2 2
- - - |
|
|
FILOSOFIA |
- -
2 3 3 |
240 |
|
FISICA |
- -
4 3 3 |
300 |
|
MATEMATICA |
- -
6 6 5 |
510 |
|
MAT.E
INFOR. |
5 5
- - - |
300 |
|
SC.
E CHIM. |
- -
2 3 2 |
210 |
|
BIOLOGIA |
- 3
3 2 2 |
300 |
|
DIS.
ARTE |
2 2
2 2 2 |
300 |
|
DIRITTO EC. |
2 2 -
- - |
120 |
|
SC. TERRA |
3 -
- - 2 |
150 |
|
LAB.FIS/CHIM. |
3 3
- - - |
180 |
|
ED.
FISICA |
2 2
2 2 2 |
300 |
|
Totali ore |
34 34 34
34 34 |
5.280 |
|
|
Linguistico (Mini) |
Tot. ore |
|
Classi |
I II
III IV V |
|
|
RELIGIONE |
1 1 1
1 1 |
150 |
|
ITALIANO |
4 4 4
3 4 |
570 |
|
LATINO |
4 5 4
4 3 |
600 |
|
L. STRANIERA |
3 3 3
3 3 |
450 |
|
II L. STRAN. |
4 4 3
3 3 |
510 |
|
STORIA |
3 2 2
2 3 |
360 |
|
GEOGRAFIA |
2 - -
- - |
60 |
|
FILOSOFIA |
- - 2
3 3 |
240 |
|
FISICA |
- - 2
3 3 |
240 |
|
MATEMATICA |
5 4 3
3 3 |
540 |
|
MAT.E INFOR. |
- - -
- - |
|
|
SC. E CHIM. |
- 2 3
3 2 |
300 |
|
DIS. ARTE |
1 3 2
2 2 |
300 |
|
ED. FISICA |
2 2 2
2 2 |
300 |
|
Totali ore |
29 30 31
32 32 |
4.620 |
RAPPORTI GENITORI - DOCENTI
I
genitori hanno il diritto/dovere di conferire periodicamente con i docenti per
acquisire informazioni sull'andamento scolastico degli alunni e
condividere più pienamente con i
docenti, pur nella distinzione dei ruoli, i problemi e gli impegni educativi.
Ove
la situazione lo richieda, è la scuola stessa a convocare i genitori.
I
docenti ricevono i genitori per due ore mensili in orario antimeridiano, previo
appuntamento, nonché per quattro ore pomeridiane per anno scolastico,
possibilmente frazionate.
Le
ore a disposizione per i rapporti scuola - famiglia possono essere ridotte per
i docenti impegnati nella scuola con orario inferiore a quello di cattedra.
Il
ricevimento è sospeso nelle due settimane antecedenti l'inizio degli scrutini.
Art. 35 Colloqui
con gli studenti
Ferma
restando la precedenza accordata ai genitori, durante le ore di ricevimento
anche gli studenti possono chiedere colloqui con i docenti, con le stesse
modalità.
Art. 36 Pagellino
Previsto
solo per le delibere del Collegio "in quadrimestri", viene consegnato (a metà del I e II quadrimestre) ai genitori per
il tramite degli studenti un documento contenente le valutazioni e le assenze
relative al periodo considerato.
Art. 37 Comunicazione
del debito formativo
Nei
giorni immediatamente successivi alla pubblicazione degli scrutini finali, i
genitori degli studenti che sono stati promossi, nonostante presentassero una o
più insufficienze ritirano presso la segreteria della scuola, le comunicazioni
relative alle motivazioni della promozione. I genitori devono essere a
conoscenza del fatto che, riguardo alle norme sulla Privacy, saranno convocati
in segreteria per ricevere notizie riguardo ai debiti e altre comunicazioni dei
propri figli da parte del consiglio di classe.
Art. 38 Chiarimenti
sull'esito degli scrutini
In tali giorni, i genitori e gli
alunni possono chiedere chiarimenti alla scuola nel merito delle valutazioni
effettuate dal Consiglio di classe. Il Dirigente esamina senza indugio tali
domande, che devono essere redatte in forma scritta, e risponde per iscritto.
Ove
ne sussistano i presupposti, fissa nei tempi più rapidi un incontro tra i
genitori, gli alunni e il Consiglio di classe al completo.
Art. 39 Valutazioni
del servizio offerto dalla scuola
In
attesa dell'istituendo servizio nazionale di valutazione e fermi restando i
compiti di altri enti in proposito, la scuola favorisce l'acquisizione di
elementi di valutazione del suo servizio da parte degli utenti.
In
particolare, in occasione delle riunioni dei Consigli di classe, vengono
compilate a cura degli alunni delle schede di valutazione dell'andamento
didattico.
Inoltre,
gli studenti e i genitori compilano periodicamente entro il mese di maggio un
questionario predisposto dal Consiglio d'Istituto, volto ad accertare il loro
grado di soddisfazione rispetto ai servizi scolastici.
Infine,
viene chiesto agli ex alunni di comunicare annualmente a scuola, con garanzia
di anonimato, i risultati conseguiti negli studi universitari o nel campo del
lavoro.
Art. 40 Norme di
rinvio
Ogni
eventuale modifica o integrazione del presente regolamento interno (debitamente
motivata), deve essere indirizzata al Dirigente scolastico e al Presidente del
Consiglio d'Istituto previa richiesta da parte della maggioranza assoluta dei
membri del Consiglio stesso. Per quanto non previsto dal presente regolamento
si rimanda alla legislazione scolastica in materia e alla normativa vigente.
Roma 2006-07