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"REGOLAMENTO INTERNO DEL PROGETTO KEPLERO"

 

 

Capitolo I: CARTA DEI SERVIZI

 

Capitolo II: REGOLAMENTO D'ISTITUTO

 

Capitolo III: PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA (POF)


Capitolo I: CARTA DEI SERVIZI

 

Principi fondamentali

 

Art.1 L'Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli artt. 3, 21, 33, 34 della Costituzione Italiana. La seguente Carta dei Servizi fa, inoltre, propri i principi fondamentali indicati dalle disposizioni primarie italiane ed europee di uguaglianza, imparzialità e regolarità, accoglienza e integrazione degli alunni e dell'intera comunità, partecipazione dei genitori, libertà d'insegnamento e aggiornamento per tutto il personale scolastico.

 

Art.2  Uguaglianza ed imparzialità: la pari opportunità formativa verrà garantita attraverso l'adozione di criteri collegiali nell'assegnazione degli alunni alle classi, che tengano conto delle esigenze economiche e organizzative degli alunni e delle loro famiglie, ma anche della necessità pedagogica di favorire il massimo di socializzazione possibile tra sessi, di integrazione culturale ed interculturale fra studenti di religione, lingua ed etnie diverse.

 

Art.3 Accoglienza e integrazione: la scuola garantisce l'accoglienza degli alunni e dei genitori attraverso iniziative atte a far conoscere strutture, forme organizzative, regolamenti di istituto, progetti curriculari ed extracurriculari a tutti gli alunni e famiglie nuovi iscritti, entro la prima decade dell'anno scolastico e poi permanentemente tramite il portale web del Liceo www.liceokepleroroma.it

 

Art. 4 Orientamento per le scuole medie inferiori: la scuola svolge un'azione di orientamento presso tutte le Scuole Medie del territorio, offrendo agli studenti delle classi terze e ai loro genitori utili materiali informativi sul "Keplero", nonché possibilità di incontro e di visita della scuola, con "Open Day" appositamente individuati e fatti conoscere anticipatamente.

Tale attività viene svolta principalmente per tutelare i legittimi interessi e le aspettative degli studenti e famiglie.

 

Art. 5 Partecipazione, efficienza e trasparenza: l'istituto considera la trasparenza nei rapporti interni, amministrativi e in quelli con l'utenza, condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione della scuola. Tutti i componenti la comunità scolastica hanno il diritto e il dovere di essere informati sull'andamento della scuola, sulle regole che la governano,  sulle opportunità che si offrono. Fanno parte delle suddette prerogative i diritti e  doveri degli studenti garantiti dallo Statuto degli Studenti (DPR 249/98) mentre gli strumenti della comunicazione sono:

-             -             Albi e spazi per affissioni, divisi per piani e categorie (Piano terra: Genitori, Alunni, Sicurezza, Consiglio di Istituto, Orientamento e cassetta Postale interna; Primo Piano: Albo Docenti, ATA e RSU);

-             -             Avvisi e Circolari a docenti, genitori, alunni da parte del Dirigente Scolastico;

-             -             Comunicazioni interne da parte dei Responsabili e/o Coordinatori delle diverse Funzioni e Progetti deliberati dagli Organi Collegiali;

-             -             Pubblicità delle convocazioni e degli atti del Consiglio d'Istituto, degli organici di docenti e non docenti, dei nomi dei rappresentanti negli OOCC fedelmente riportati annualmente nell'Organigramma d'Istituto, insieme a tutti gli orari di ricevimento e di apertura al pubblico.

Art. 6 Servizio Biblioteca: La biblioteca della sede centrale è aperta tutti i giorni in orario antimeridiano e - in presenza di idonee risorse umane - almeno una volta a settimana in orario pomeridiano.

Il servizio è rivolto agli studenti, ai docenti e ad utenti esterni, in particolare ex alunni, familiari degli alunni e abitanti del quartiere che ne facciano richiesta, anche via mail a: biblioteca@liceokepleroroma.it . Essa è inserita in rete internet ADSL e risulta un utile e ulteriore punto di informazione e documentazione sulle attività didattiche e sulla normativa per l'intera collettività locale. E' stata appena attivata una nuova biblioteca, seppur piccola, anche nella sede succursale. Nel regolamento della biblioteca sono indicate le modalità per accedere al prestito dei libri.

 

Art. 7 Servizi Amministrativi: L'istituto garantisce celerità, trasparenza, rispetto della Privacy, efficacia ed efficienza dei servizi scolastici ed amministrativi, secondo le priorità e necessità dettate da oggettive situazioni e/o carichi di lavoro del personale ATA in servizio effettivo.

 

Parte Prima: Area Didattica

 

Art. 8 Il Collegio dei Docenti, quale organo tecnico responsabile della qualità delle attività educative, utilizzando i poteri di autorganizzazione, si articola in Dipartimenti, Figure Strumentali, Coordinatori, Responsabili, Referenti e Commissioni di lavoro, collabora in un sistema integrato e partecipativo al complesso lavoro con gli altri Organi Collegiali, il Dirigente scolastico e i Collaboratori di presidenza, per meglio adempiere alle forme di leadership partecipativa e distribuita della nuova Autonomia scolastica.

 

Art. 9 Il Collegio dei Docenti ha il potere supremo sulla didattica per quale fissa i poteri, i compiti, le funzioni e le competenze delle specifiche figure strumentali dei docenti o che sono espressione dell'organizzazione interna dello stesso, che poi saranno deliberate e riconosciute, anche economicamente, dal Consiglio di Istituto e dal Dirigente scolastico.

 

Art. 10 Criteri di formazione classi Prime

I criteri di formazione delle classi prime sono i seguenti:

 a) Tutte le volte che ciò sia materialmente possibile, sono assicurate pari opportunità agli studenti residenti nel Municipio, con la specifica del bacino di provenienza per l'assegnazione alle due sedi. Le classi sono perciò formate in modo equilibrato, in riferimento al numero e al sesso degli alunni, nonché ai risultati da questi conseguiti nell'anno precedente.

b) Alle classi sperimentali si accede a domanda.

Il Consiglio d'Istituto delibera le procedure da seguire nel caso in cui le domande siano eccedenti.

c)Nell'ambito dei corsi tradizionali, all'atto dell'iscrizione si possono indicare i nomi di non più di due altri alunni che si desiderano come compagni di classe.Tali richieste vengono accolte solo se sono condivise da tutti gli altri interessati e se sono compatibili con i criteri sub a).

Gli studenti possono scegliere la sezione solo se questa è attualmente frequentata da un fratello. In tal caso non possono però presentare la richiesta di cui sopra.

 

Art. 11 Orario delle lezioni

Di regola, le lezioni hanno inizio alle ore 8,15 e terminano alle ore 12,15 o alle ore 13,15 o alle ore 14,15 per le classi sperimentali. L'orario delle lezioni settimanali, di competenza del Consiglio di Istituto, tende a garantire- compatibilmente con i vincoli oggettivi- una scansione ordinata e proficua dei ritmi didattici. Nella succursale si effettua la settimana corta, mentre nella Sede Centrale vige ancora l'orario su 6 giorni settimanali.

 

Art. 12 Orario delle attività extracurricolari

Fatte salve eventuali iniziative sperimentali, le attività extracurricolari si svolgono in orario pomeridiano, su 3 giornate, spesso alternate tra sede centrale e succursale in modo da garantire la massima realizzazione delle diverse attività annuali del POF che terminano, di norma, entro le ore 19,00.

 

Parte Seconda: Condizioni Ambientali della scuola

 

Art.13 L'istituto, all'interno dei due complessi scolastici, garantisce gli standard di sicurezza, igiene, accoglienza per tutti gli alunni e utenti, con adeguate forme di vigilanza dei dipendenti e rispetto delle norme in materia. Il Dirigente scolastico si impegna ad attuare tutte le procedure di applicazione previste dal D.L. n. 626/94 e successive integrazioni; ed a sollecitare le eventuali richieste di competenza degli organi superiori preposti al mantenimento delle strutture edilizie (Enti Locali). In tutti i locali chiusi della scuola è vietato fumare ed arrecare disturbo alle attività scolastiche, compreso quello dell'uso del cellulare.

 

Capitolo II: REGOLAMENTO D'ISTITUTO

 

Art.14 Consiglio d'Istituto

Il Consiglio d'Istituto in qualità di massimo organo collegiale della scuola, svolge la propria attività in uno spirito di collaborazione con gli altri organi collegiali e con le varie componenti la comunità scolastica, favorendo la partecipazione, il confronto, la responsabilizzazione di tutti i soggetti interessati in un costante rapporto costruttivo con gli Enti operanti nel territorio, con particolare riguardo a quelli scolastici e a quelli rappresentativi della comunità locale.

Il funzionamento del Consiglio di Istituto, come degli altri Organi Collegiali della scuola, è regolamentato dal DPR 416/74 e successive modifiche o integrazioni.

                                                                                                  

Art.15 Assemblee e comitati d'istituto

Salvo casi di eccezionale urgenza, le assemblee d'istituto sono richieste con almeno cinque giorni di preavviso. Ove sia prevista la partecipazione di persone esterne alla scuola, il preavviso è di otto giorni.

Nel ricevere le richieste, il Dirigente indica e suggerisce le modalità di riunione più favorevoli ad una buona riuscita delle assemblee, sia per gli alunni che per i genitori e personale della scuola in modo da renderle coerenti al progetto generale del Keplero. La scuola favorisce altresì l'organizzazione di Comitati misti di tutte le componenti scolastiche, comprese eventuali associazioni di ex alunni e dipendenti del Keplero, tutte tendenti a consolidare crescita, socializzazione e star bene insieme.         

 

SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE

 

Art.16 Presenze, assenze, inizio lezioni

Salvo legittimo impedimento, comunque da giustificare, gli studenti sono tenuti ad assicurare la loro puntuale presenza a tutte le lezioni ed attività, sia interne che esterne.

L'accesso alle aule è consentito non prima dei dieci minuti antecedenti l'inizio delle lezioni: fino all'arrivo in aula del docente, la vigilanza è affidata al personale ausiliario.

Nei casi ordinari la funzione di giustificare le assenze è delegata dal Dirigente ai docenti della prima ora di lezione giornaliera.

Le assenze di durata superiore a cinque giorni non giustificate preventivamente, si presumono dovute a malattia e non sarà concessa la riammissione in classe senza la dovuta certificazione medica.

La concessione dei permessi per l'entrata in ritardo e l'uscita in anticipo compete al Preside, che stabilisce  - sulla base dei criteri fissati dal Consiglio d'Istituto e i limiti quantitativi puntualmente riportati sul Libretto Scolastico delle giustificazioni, le puntuali modalità operative contemperando prima le preminenti esigenze della didattica con le eventuali necessità dei singoli studenti.

E' vietato entrare in ritardo e uscire anticipatamente lo stesso giorno.

 

Art.17 Uscite anticipate, ingressi in ritardo                    

L'uscita anticipata o l'ingresso in ritardo di un'intera classe vengono disposti dal Dirigente o suo Vicario, solo in presenza di forza maggiore e ove non si possa sostituire il docente assente. Il provvedimento viene comunicato preventivamente alle famiglie, anche tramite il Libretto scolastico personale degli alunni.

In mancanza di tale preavviso, il Dirigente può disporre l'uscita anticipata della classe solo nei seguenti casi: a) se si tratta di maggiorenni; b) se i genitori degli studenti interessati abbiano dato il loro assenso permanente a tale ipotesi all'atto dell'iscrizione a scuola; c) cause di forza maggiore o pericoli previste dalle disposizioni in materia di sicurezza.

Analogo assenso di carattere permanente può essere dato dai genitori in relazione al verificarsi di situazioni non previste e non prevedibili che rendano particolarmente disagevole la permanenza a scuola, come ad esempio quelle determinate da mancanza di acqua, di riscaldamento o simili.

Sia in presenza di entrate posticipate che di eventuali uscite anticipate, si deve comunque garantire lo svolgimento di almeno il 50% delle ore giornaliere.

Negli ultimi dieci giorni di lezioni, comunque dall'ultimo lunedì del mese di maggio, non sono più consentite uscite anticipate degli alunni.

Le suddette indicazioni si riferiscono alle Classi o gruppi interclassi, mentre per i singoli alunni minorenni, l'uscita e/o l'entrata in ritardo deve essere effettuata personalmente da uno dei familiari o tutori responsabili legali firmatari dell'iscrizione e depositari della firma agli atti della scuola. Maggiori delucidazioni saranno riportate sul Libretto Personale dello Studente che, dal 2006-07, sarà migliorato, integrato e diventerà il documento di riconoscimento interno e che quindi sarà obbligatorio portare a scuola ogni giorno. Su tale libretto saranno riportate tutte le Comunicazioni Scuola-Famiglia più importanti ed Ufficiali.

 

Art.18  Intervallo

Durante le lezioni gli alunni possono uscire dall'aula uno per volta e a turno, di regola per non più di cinque minuti, ma solamente con l'autorizzazione dell'insegnante di classe. Non è consentito uscire dalle proprie classi alla fine dell'ora di lezione (cambio dei docenti) e comunque prima dell'arrivo del nuovo docente. Durante i casi di prolungata assenza dei docenti, tale permesso può essere eccezionalmente autorizzato dal Collaboratore scolastico del Piano di pertinenza. 

Durante l'intervallo, che ha una durata di quindici minuti, gli studenti possono muoversi liberamente all'interno della struttura scolastica; ma la ricreazione deve essere effettuata fuori dalle classi e dai bagni, soprattutto nei corridoi, atri, bar e spazi esterni del cortile, purché frontali l'entrata principale, dove saranno organizzati turni formali di vigilanza con almeno due operatori scolastici o docenti.

 

Art.19 Attività alternative all'I.R.C.

a)     a)     Gli studenti che non si avvalgono dell'IRC, possono frequentare le attività annuali integrative, alternative previste dal Collegio dei docenti;

b)     b)     essere autorizzati a lasciare la scuola quando ciò è possibile e/o compatibile con le legittime esigenze di ciascuno.

 Coloro che desiderano restare a scuola per attività individuali si recano prioritariamente in biblioteca o nelle aule speciali, laboratori attrezzati dove è possibile un'adeguata vigilanza.

 

Art.20 Educazione Fisica e attività motorie

L'insegnamento dell'educazione fisica viene impartito per classi e non per squadre.

Le lezioni di educazione fisica si svolgono in palestra o nel campo esterno polivalente o, in subordine, in strutture esterne alla scuola. In quest'ultimo caso, compete ai docenti della disciplina accompagnare gli alunni minorenni durante il tragitto.

Nei casi in cui debbano effettuare contemporaneamente  l'educazione fisica più  classi, le strutture disponibili vengono usate a turno.

Nel pomeriggio le palestre vengono utilizzate prioritariamente per il Gruppo Sportivo e per le altre attività sportive delle Associazioni affidatarie.

 

Art.21 Sanzioni disciplinari

      La sanzione disciplinare è un provvedimento formale con il quale il Capo d'istituto e/o il Consiglio di classe stigmatizzano la violazione intenzionale di un dovere da parte dello studente.

   La violazione è considerata grave quando è ripetuta più volte oppure quando comporta un'offesa ai diritti della persona, un danno al patrimonio o alla scuola, o contravviene una legge primaria.

   La sanzione consiste sempre in una censura, cioè una dichiarazione scritta di biasimo, da inviare alla famiglia e da acquisire agli atti della scuola.

   Ove la violazione sia considerata grave, la censura può comportare anche l'allontanamento temporaneo dell'alunno da alcune o da tutte le attività scolastiche o l'obbligo di svolgere attività utili alla scuola avente carattere riparatorio.

   La semplice dichiarazione scritta di biasimo, su proposta di un docente, è di competenza del Dirigente scolastico, che di regola si avvale anche del preventivo parere del docente coordinatore di classe.

   Nei casi di cui al precedente quarto comma, è invece competente il Consiglio di classe, costituito da tutte le componenti se la misura comporta l'allontanamento dalla scuola, dai soli docenti se l'allontanamento si limita a singole attività.

   La sanzione è preceduta sempre dalla contestazione scritta dell'addebito, a fronte della quale lo studente dispone di un termine utile assegnatogli per presentare le sue discolpe.

   Avverso i provvedimenti disciplinari diversi dall'allontanamento dalla comunità scolastica (contro il quale è previsto il ricorso gerarchico), lo studente può ricorrere all'organo di garanzia della scuola, presieduto dal Dirigente e composto da tre docenti, un genitore e uno studente, tutti designati dal Consiglio d'istituto.

   Per quanto non previsto nel presente articolo valgono le norme del vigente Statuto degli studenti e dell'ordinamento nazionale e scolastico.

    

VARIE

 

Art.22 Parcheggi interni

Nella sede centrale non è consentito parcheggiare auto all'interno dell'area di pertinenza della scuola .

Il parcheggio di cicli e motocicli è consentito solo a condizione che non crei intralcio alle uscite e che i motori siano spenti all'interno dell'area stessa.

Nella sede succursale è previsto anche un parcheggio per le auto, ubicato nella parte più distante la struttura scolastica. Durante la ricreazione non sono ammessi mezzi in entrata ai rispettivi parcheggi o soste. Chi non rispetta queste regole e/o successive integrazioni dirigenziali, viene privato della possibilità di fruire del parcheggio interno.

La scuola non assume comunque alcuna responsabilità quanto alla custodia.

 

Art.23 Ascensore

L'uso dell'ascensore delle due sedi è riservato, oltre che alle persone in situazione di handicap, al personale in servizio nella scuola autorizzato, il cui uso va comunque sempre monitorato e controllato.

 

Art.24 Fotocopie

Il personale amministrativo è autorizzato a effettuare fotocopie per le necessità dell'ufficio.

Quanto alle esigenze didattiche, ogni docente viene autorizzato per ciascun trimestre o quadrimestre ad effettuare un numero prestabilito di copie in ragione delle discipline insegnate, della specifica programmazione curricolare, extracurricolare, del numero degli alunni e specifici incarichi previsti dal Collegio dei Docenti .

Il docente può avvalersi della collaborazione dell'operatore scolastico addetto, a cui deve comunque rivolgersi per imperfetto funzionamento o eventuali guasti delle macchine.

 

Art.25 Posti di ristoro

  All'interno delle due sedi saranno presenti dei posti di ristoro (Bar), aperti durante le lezioni, le riunioni dei consigli di classe, gli esami di Stato e ogni qualvolta il Consiglio di Istituto ritenga necessario o più opportuno, regolamentando e controllando l'attività e la dovuta vigilanza per l'igiene e la salute pubblica.

 

VISITE, VIAGGI D'ISTRUZIONE, SOGGIORNI ESTIVI E SCAMBI EDUCATIVI

 

Art.26 La scuola favorisce le visite culturali, i viaggi d'istruzione e gli scambi educativi come importanti attività interdisciplinari per il raggiungimento della crescita umana e professionale degli alunni. Essi sono parte integrante di questo documento, ma sono disciplinati con atto separato, nel quale si stabilisce - tra l'altro - le procedure, i compiti, la durata e il numero minimo di alunni partecipanti.

 

Capitolo III: PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA (POF triennale ed annuale)

 

Art.27 Presentazione e dati del Liceo

Il Liceo Scientifico Statale "Keplero", appartenente al 23° Distretto, ha attualmente sede in Via Silvestro Gherardi  87/89, in un edificio di proprietà del Comune di Roma dove si trovano gli uffici di Dirigenza, la Segreteria, nonché la maggior parte delle classi.

Costituito agli inizi degli anni Sessanta, con sede in Via Libetta, come succursale del L.S.S. Castelnuovo, si trasferisce successivamente in Via Corrado Segre e nel 1968 è costituito come Istituto autonomo col nome di XI Liceo Scientifico; nell'anno scolastico 1975/76 assume il nome di "Keplero" e dal 1990 occupa la sede attuale di Via S. Gherardi.

Dall'a.s. 2000/2001 è attivo un plesso ubicato in Via delle Vigne 156, (Succursale).

Il liceo accoglie una popolazione scolastica che proviene prevalentemente dalle zone Marconi, Portuense, San Paolo, Magliana, non mancano però studenti provenienti da zone più lontane ma di relativo facile collegamento con la scuola. La scuola si propone come riferimento culturale anche per gli ex-alunni, per il territorio e per quanti vogliano utilizzare le risorse e le strutture disponibili. E' fortemente interessata ad iniziative da progettare e realizzare in comune con Enti Locali, Università, Associazioni culturali, sportive, professionali e scuole.

Gli iscritti, come si può evincere dalla seguente tabella, sono in notevole aumento, compresi quelli di origini non italiane:

 

Anno scol.

Classi

Alunni

Incr.Ann. Alunni

Docenti

ATA

Corsi Centrale

2001-2002

23

475

----

 

 

 

2002-2003

23

489

+ 14

 

 

4 Ordinari, 1 Brocca, 1 MiniLing

2003-2004

25

515

+ 26

 

 

 

2004-2005

29

605

+ 90

46 T.I. + 12 T.D

13

5 Ordinari, 1 Brocca, 1 MiniLing

2005-2006

31

665

+ 60

 51 TI. + 12 TD

 15

 

2006-07

37

 820

 + 155

 61 T.I. + 11

 18

 9 Ordinari, 1 Brocca, 1 MiniLing

 

Art.28 Strutture edilizie e servizi primari

Il Liceo Scientifico "Keplero" è costituito da una sede centrale, sita in via Silvestro Gherardi 87-89, e una succursale, in via delle Vigne 156.

La sede centrale è ubicata in un edificio realizzato negli anni 70 e destinato a scuola dell'obbligo. Poiché le dimensioni delle aule nella sede centrale sono ridotte (34 mq), la scuola chiede e ottiene solitamente l'autorizzazione del CSA alla deroga circa il numero massimo di alunni per classe, che nel Keplero è più basso delle altre scuole superiori romane.

Lo stabile, articolato su quattro piani rialzati oltre al piano terra, è servito da due scale interne, una principale e una secondaria, e da una scala esterna d'emergenza. Dispone, tra l'altro, di un ascensore funzionante, di un bagno per i disabili, di un telefono pubblico, di un bar interno, di un campo polivalente esterno.

La succursale è situata in un edificio di recente costruzione, su tre piani, dotato di nuovi laboratori, biblioteca, ampio parcheggio interno per auto e motocicli e larghi spazi di pertinenza all'aperto, palestra, campo polivalente al coperto e pista d'atletica esterna.

 

Art.29 Aule speciali, palestre e laboratori

Oltre alle aule normali, vi sono molte aule speciali, palestre e laboratori specializzati:

Locale

Piano

Dotazioni

Mq

Ubicazione

Palestra

Terra

Completa di tutto

187

Sede

Palestra

Terra

Completa di tutto

 

Succ.le

Campo poliv. Esterno

Terra

Completa di tutto

 

Sede

Lab. Scienze

Terra

Esperienze fondamentali

56

Sede

Lab. Fisica

Terra

Esperienze fondamentali

48

Sede

Biblioteca

Terra

Circa 9.000 volumi, fotocopiatrice, computer, impianto stereo, CD

100

Sede

Lab. Storia

1° P.

3 PC, 1 stampante, schermo retrattile, TV, 2 videoregistratori, videocamera, materiali multimediali, internet

36

Sede

Lab. Informaticoa  e

1° P.

19 PC in rete, 1 PC master, Internet, 2 scanner, video proiettore per PC, 2 stampanti, schermo retrattile

70

Sede

Lab. Informaticoa  e

1° P.

11 PC in rete, 1 PC master, Internet, 1 scanner, 2 stampanti

60

Succ.le

Aula riunioni multim.

1° P.

Schermo servoassistito, PC, TV, proiettore per diapositive, amplificazione sonora

48

Sede

Aula lingue

4° P.

TV, registratore video e audio

34

Sede

Lab. Disegno

4° P.

Proiettore diapositive

34

Sede

 

Le attività didattiche e formative sono indicate nel Piano dell'Offerta Formativa, che viene annualmente predisposto dal Collegio dei docenti in base alle direttive triennali, e poi approvato dal Consiglio d'Istituto entro il mese di settembre, facendo comunque parte integrante della presente carta.

 

Art. 30 Finalità e Obiettivi

Per affrontare e dare risposte a quanto manifestato dagli studenti negli ultimi anni, ovvero:

-              -              carenza di motivazioni culturali;

-              -              mancanza di memoria storica;

-              -              carenze linguistiche, che coinvolgono non solo i tradizionali ambiti "letterari", ma anche quelli scientifici, incidendo, talora, nei casi più gravi, sulla stessa correttezza dei processi logici;

-              -              difficoltà di muoversi all'interno di un contesto regolato da norme condivise;

-              -              esigenza, spesso inconsapevole, di punti di riferimento culturali ed affettivi;

il nostro Liceo vuole tener conto della crisi dei modelli e dei valori indotta dalle innovazioni tecnologiche, dalla globalizzazione dei processi produttivi e delle comunicazioni, dal superamento delle barriere nazionali, dalla presenza di flussi migratori e dal conseguente confronto con altre culture e con altri modi di vita che crea incertezza e precarietà nei giovani i quali, alla ricerca di nuove strade e soluzioni, rischiano frustrazioni e disagio esistenziale - specie in ambienti problematici come le grandi aree metropolitane e i quartieri deprivati di strutture e di stimoli come quelli in cui operiamo.

Pertanto alla luce dei principi della Costituzione e in una prospettiva non solo nazionale ma anche europea, multinazionale e multietnica, nella quale le diversità siano stimolo alla creatività e alla crescita solidale e non motivo di discriminazione, il nostro Liceo, tenendo conto delle specificità di indirizzo, promuove  la formazione di donne e uomini che:

-              -              realizzino a pieno la loro personalità e rispettino e valorizzino quella altrui, considerando le diversità fonte di creatività e non motivo di discriminazione;

-              -              perseguano un'affermazione individuale tale da contribuire al  progresso materiale e culturale della società;

-              -              abbiano gli strumenti per partecipare consapevolmente alla vita collettiva, civile e politica del Paese;

-              -              riescano ad acquisire una competenza ecologica e ad impostare i propri comportamenti in una prospettiva con essa coerente.

 

Art.31 L'offerta formativa (POF) del Liceo "Keplero", per qualificare la scuola, ritiene essenziale, di:

-              -              potenziare le motivazioni guidando lo studente al raggiungimento della consapevolezza di sé  mediante l'uso di strumenti culturali e l'esperienza di una vita di relazione, basata sul confronto con gli altri e con l'ambiente, in un contesto di regole condivise;

-              -              stimolare e orientare il protagonismo dei giovani;

-              -              rafforzare le competenze logico-linguistiche;

-              -              attivare il recupero della memoria storica;

-              -              abituare alla coerenza e correttezza dei comportamenti nell'ambito dell'educazione alla legalità;

-              -              promuovere la cultura scientifica ed educare alla coerenza e correttezza dei comportamenti nell'ambito ambientale;

-              -              raggiungere in sostanza l'innalzamento qualitativo e quantitativo del livello delle competenze, l'acquisizione graduale e sistematica di strumenti conoscitivi e di abilità critiche, tali da porre lo studente in grado di aprirsi a molteplici istanze culturali e di scegliere e progettare il proprio futuro in vista del proseguimento degli studi di indirizzo (universitari o parauniversitari) e dell'inserimento nel mondo del lavoro e nella vita di relazione;

-              -              essere presenti accanto ai giovani non solo sul piano culturale ma anche umano.

 

Art. 32 Contratto formativo ed Educativo d'Istituto

regola i rapporti tra le varie componenti, per cui

il docente, coerentemente con quanto progettato dal Consiglio di classe nell'ambito del POF:

-              -              esprime la propria offerta formativa,

-              -              motiva il proprio intervento didattico,

-              -              esplicita le strategie didattico-educative, gli strumenti di verifica ed i criteri di valutazione.

lo studente:

-              -              conosce gli obiettivi didattici ed educativi del suo curriculum e il percorso per raggiungerli,

-              -              conosce le fasi del suo curriculum,

-              -              partecipa attivamente al proprio processo formativo,

-              -              esprime pareri e proposte.

il genitore:

-              -              conosce l'offerta formativa,

-              -              esprime pareri e proposte,

-              -              collabora con i docenti per il raggiungimento degli obiettivi previsti.

 

Art.33 Il Liceo Scientifico "Keplero" è articolato in tre indirizzi:

Corsi ordinari Scientifici (nelle due sedi)

Corso Scientifico sperimentale (ex programma Brocca nella sede di Via Gherardi)

Corso Scientifico con seconda lingua straniera (sede di Via Gherardi)

 

GLI INSEGNAMENTI CURRICOLARI: Orari e discipline del Corso SCIENT. Tradizionale

Materie

Classi

Tot. ore

 

I      II    III    IV    V

 

RELIGIONE

1      1     1    1     1

150

ITALIANO

4     4     4     3     4

570

LATINO     

4     5     4     4     3

600

L.STRANIERA

3     4     3     3     4

510

STORIA

3     2     2     2     3

360

GEOGRAFIA

2      -     -      -      -

60

FILOSOFIA

-     -      2     3     3

240

FISICA

-     -      2     3     3

240

MATEMATICA

5     4     3     3     3

540

SC. E  CHIM.

-      2     3     3     2

300

DIS. ARTE

1     3     2    2      2

300

ED. FISICA

2     2    2    2      2

300

Totali ore

25  27  28  29   30

4.170

 

GLI INSEGNAMENTI CURRICOLARI: Orari e discipline del Corso SCIENTIFICO sperim. BROCCA

Materie

Classi

Tot. ore

 

I     II    III   IV   V

 

RELIGIONE

1     1     1    1    1

150

ITALIANO

5     5    4     4    4

660

LATINO     

4     4    3     3    3

510

L.STRANIERA

3     3    3     3    3

450

STORIA

2    2     2    2    2

300

GEOGRAFIA

2    2      -     -     -

 

FILOSOFIA

-     -      2     3   3

240

FISICA

-     -      4     3   3

300

MATEMATICA

-     -      6     6   5

510

MAT.E INFOR.

5    5     -     -     -

300

SC. E  CHIM.

-      -     2     3   2

210

BIOLOGIA

-     3     3     2    2

300

DIS. ARTE

2    2     2     2    2

300

DIRITTO  EC.

2    2     -      -     -

120

SC.  TERRA

3     -     -      -    2

150

LAB.FIS/CHIM.

3    3     -      -     -

180

ED. FISICA

2    2    2     2    2

300

 

Totali ore

 

34  34  34  34  34

5.280

 

Orari e Discipline  Corso MiniLinguistico

 

Linguistico (Mini)

Tot. ore

Classi

I     II    III    IV   V

 

RELIGIONE

1     1     1    1    1

150

ITALIANO

4     4     4    3    4

570

LATINO     

4     5     4    4    3

600

L. STRANIERA

3     3     3    3    3

450

II L. STRAN.

4     4     3    3    3

510

STORIA

3     2     2    2    3

360

GEOGRAFIA

2     -      -      -    -

60

FILOSOFIA

-      -     2    3    3

240

FISICA

-      -     2    3    3

240

MATEMATICA

5     4     3    3    3

540

MAT.E INFOR.

-     -      -     -     -

 

SC. E  CHIM.

-      2     3    3   2

300

DIS. ARTE

1     3     2    2   2

300

ED. FISICA

2     2     2    2   2

300

Totali ore

29  30  31  32  32

4.620

 

RAPPORTI GENITORI - DOCENTI

 

Art. 34 Modalità dei colloqui con i genitori

I genitori hanno il diritto/dovere di conferire periodicamente con i docenti per acquisire informazioni sull'andamento scolastico degli alunni e condividere  più pienamente con i docenti, pur nella distinzione dei ruoli, i problemi e gli impegni educativi.

Ove la situazione lo richieda, è la scuola stessa a convocare i genitori.

I docenti ricevono i genitori per due ore mensili in orario antimeridiano, previo appuntamento, nonché per quattro ore pomeridiane per anno scolastico, possibilmente frazionate.

Le ore a disposizione per i rapporti scuola - famiglia possono essere ridotte per i docenti impegnati nella scuola con orario inferiore a quello di cattedra.

Il ricevimento è sospeso nelle due settimane antecedenti l'inizio degli scrutini.

 

Art. 35 Colloqui con gli studenti

Ferma restando la precedenza accordata ai genitori, durante le ore di ricevimento anche gli studenti possono chiedere colloqui con i docenti, con le stesse modalità.

 

Art. 36 Pagellino

Previsto solo per le delibere del Collegio "in quadrimestri", viene consegnato (a metà del I e II quadrimestre) ai genitori per il tramite degli studenti un documento contenente le valutazioni e le assenze relative al periodo considerato.

 

Art. 37 Comunicazione del debito formativo

Nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione degli scrutini finali, i genitori degli studenti che sono stati promossi, nonostante presentassero una o più insufficienze ritirano presso la segreteria della scuola, le comunicazioni relative alle motivazioni della promozione. I genitori devono essere a conoscenza del fatto che, riguardo alle norme sulla Privacy, saranno convocati in segreteria per ricevere notizie riguardo ai debiti e altre comunicazioni dei propri figli da parte del consiglio di classe.

 

Art. 38 Chiarimenti sull'esito degli scrutini

In tali giorni, i genitori e gli alunni possono chiedere chiarimenti alla scuola nel merito delle valutazioni effettuate dal Consiglio di classe. Il Dirigente esamina senza indugio tali domande, che devono essere redatte in forma scritta, e risponde per iscritto.

Ove ne sussistano i presupposti, fissa nei tempi più rapidi un incontro tra i genitori, gli alunni e il Consiglio di classe al completo.

 

Art. 39 Valutazioni del servizio offerto dalla scuola

In attesa dell'istituendo servizio nazionale di valutazione e fermi restando i compiti di altri enti in proposito, la scuola favorisce l'acquisizione di elementi di valutazione del suo servizio da parte degli utenti.

In particolare, in occasione delle riunioni dei Consigli di classe, vengono compilate a cura degli alunni delle schede di valutazione dell'andamento didattico.

Inoltre, gli studenti e i genitori compilano periodicamente entro il mese di maggio un questionario predisposto dal Consiglio d'Istituto, volto ad accertare il loro grado di soddisfazione rispetto ai servizi scolastici.

Infine, viene chiesto agli ex alunni di comunicare annualmente a scuola, con garanzia di anonimato, i risultati conseguiti negli studi universitari o nel campo del lavoro.

 

Art. 40 Norme di rinvio

Ogni eventuale modifica o integrazione del presente regolamento interno (debitamente motivata), deve essere indirizzata al Dirigente scolastico e al Presidente del Consiglio d'Istituto previa richiesta da parte della maggioranza assoluta dei membri del Consiglio stesso. Per quanto non previsto dal presente regolamento si rimanda alla legislazione scolastica in materia e alla normativa vigente.

 

Roma 2006-07