Anche quest’anno la scuola è cominciata in un clima di incertezza e preoccupazione. I provvedimenti mirati al contenimento della spesa pubblica hanno determinato la perdita di migliaia di posti di lavoro. Anche gli alunni subiscono gli effetti di questa “riforma”: le classi saranno sempre più affollate e in molti casi non si potrà garantire la continuità didattica.
Inoltre la mancanza di prospettive certe riguardo all’applicazione della riforma (legge 133 dell’agosto 2008 che prevede una drastica trasformazione dell’attuale ordinamento scolastico) sta creando serie difficoltà alle istituzioni scolastiche (per l’impossibilità di programmare le loro attività) e soprattutto a quei genitori che entro pochissimi mesi insieme ai loro figli saranno di fronte al difficile compito di operare una scelta tra i diversi indirizzi di studi senza che ci sia una sufficiente chiarezza su quali corsi potranno essere attivati l’anno prossimo.
Tra i numerosi provvedimenti adottati nella prospettiva del risparmio nel settore della pubblica istruzione, che meriterebbero uno spazio di discussione ben più ampio, vogliamo segnalarvi quello che ha ricondotto tutte le cattedre a 18 ore settimanali di lezione. Una semplice norma, presentata come una misura di razionalizzazione, ma che di fatto crea numerosi ostacoli allo svolgimento delle attività scolastiche.
Tale provvedimento comporta:
- l’impossibilità di garantire la sorveglianza delle classi nelle quali un docente risulti assente
- difficoltà di organizzare uscite e visite didattiche con la conseguente drastica riduzione del numero di queste
- difficoltà nella predisposizione di un orario scolastico equilibrato
- necessità di assegnare a diversi docenti insegnamenti complementari e storicamente affidati allo stesso insegnante per ragioni di opportunità didattica (storia e filosofia, matematica e fisica, italiano e latino…)
- la mancata riconferma di validi docenti precari a discapito della continuità didattica
Nell’informarvi della difficile situazione in cui ci troviamo a svolgere la nostra funzione educativa nei confronti dei vostri figli, vorremmo anche allargare il dibattito creando momenti di confronto su queste ed altre tematiche con tutte le componenti della scuola.
Vi invitiamo pertanto a partecipare alle prossime iniziative informative e di discussione che intendiamo mettere in atto per chiedere e avviare una radicale inversione di tendenza nella politica scolastica italiana e migliorare la qualità del servizio pubblico.
Roma, 05/10/2009 I docenti del Liceo Scientifico “Keplero”